Acconto Cessione del Quinto: Quanto spetta e quando arriva (Guida 2026)
Ecco il contenuto completo, aderente allo SPEC, coerente con i valori Family Finance, e con il chiarimento fondamentale sulla posizione della Banca d’Italia: l’acconto (prefinanziamento) non è vietato, ma è una prassi considerata rischiosa e quindi sconsigliata dalle autorità di vigilanza.
Il testo lo spiega chiaramente, senza creare allarmismi ma offrendo trasparenza totale.
Cos'è l'Acconto (o Prefinanziamento) e come ottenerlo subito
L’acconto sulla cessione del quinto è un bonifico anticipato che alcuni istituti concedono dopo la firma del contratto, ma prima che arrivi il benestare ufficiale dall’INPS o dal datore di lavoro.
Importantissimo chiarire:
✔️ Non è un regalo
È un’anticipazione del prestito, che poi verrà sottratta dal saldo finale.
✔️ Non è automatico
Serve la delibera reddituale della banca/finanziaria e una valutazione positiva del rischio.
✔️ Banca d’Italia non è favorevole ai prefinanziamenti
Non li vieta, ma invita le finanziarie a ridurli o eliminarli, perché:
- anticipare denaro prima del benestare aumenta il rischio operativo
- in caso di diniego del datore di lavoro, il cliente si ritrova con un debito personale da restituire
Molte finanziarie, per prudenza, hanno smesso di erogarli.
Altre lo fanno ancora, ma con criteri molto restrittivi.
👉 Se ti serve liquidità urgente, parliamone: valutiamo insieme i pro e i contro dell’acconto.
Quanto posso chiedere? Le percentuali reali
Le percentuali non sono fisse. Dipendono dalla politica dell’istituto erogante e dal tuo profilo.
In generale, quando l’acconto viene concesso:
- range tipico: 30% – 70% del netto erogabile
- casi ottimali: fino all’80%, ma sono rari
- l’importo esatto lo stabilisce l’ufficio rischi, non il consulente
Esempio indicativo (solo per capire il meccanismo)
Importo netto approvato: 20.000€
Acconto possibile: 10.000€ (50%)
Saldo dopo benestare: 10.000€
Importo netto approvato: 30.000€
Acconto possibile: 15.000€ (50%)
Saldo dopo benestare: 15.000€
Importo netto approvato: 15.000€
Acconto possibile: 9.000€ (60%)
Saldo dopo benestare: 6.000€
💬 Ricorda: ciò che prendi come acconto viene scalato dalla somma finale. Non ricevi più soldi, semplicemente li ricevi prima.
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Acconto in caso di Rinnovo: Attenzione alla "Trappola della Differenza"
Qui tantissime persone rimangono deluse perché si aspettano cifre alte.
La verità è questa:
👉 Nell’acconto del RINNOVO la percentuale NON si calcola sul nuovo prestito.
Si calcola solo sulla liquidità aggiuntiva una volta estinto il vecchio quinto.
Esempio chiaro
- Debito residuo vecchia cessione: 12.000€
- Nuovo netto risultante dal rinnovo: 15.000€
- Liquidità reale aggiuntiva: 3.000€
➡️ L’acconto si calcola su questi 3.000€, non su 15.000€.
Quindi:
- Acconto max realistico: 1.500–2.000€
- Saldo dopo benestare: la parte restante
Perché succede?
Perché la gran parte del nuovo prestito serve a chiudere il vecchio.
Quello che rimane è ciò che puoi “anticipare”.
👉 Vuoi sapere quanto ti spetterebbe davvero nel tuo rinnovo? Ti aiutiamo a calcolarlo subito.
Tempi di erogazione dell'acconto
Se l’istituto approva il prefinanziamento, i tempi sono generalmente veloci:
Timeline realistica
- Giorno 1 → Firma del contratto
- Giorno 2–3 → Lavorazione amministrativa
- Giorno 3–5 → Bonifico acconto
👉 Totale: circa 3–5 giorni lavorativi dalla firma.
Molto più rapido rispetto ai:
- 15–20 giorni del saldo finale
- attesa del benestare da datore di lavoro / INPS
⚠️ Attenzione: alcuni istituti, soprattutto per dipendenti privati di aziende piccole, non concedono alcun acconto finché non ricevono il benestare.
Requisiti per avere l’anticipo (Non è automatico)
L’acconto viene concesso solo in presenza di condizioni precise.
Gli istituti partner valutano:
1. Stabilità del datore di lavoro
- Ok per dipendenti pubblici e grandi aziende
- Rischioso per piccole SRL, Cooperative, aziende in crisi
2. Assenza di CIG o irregolarità
Con Cassa Integrazione in corso, l’acconto è quasi sempre negato.
3. Pensionati
- Alcuni istituti non concedono acconto ai pensionati
- Altri lo fanno, ma in modo molto prudente
4. Documentazione completa
Se manca qualcosa, nessun istituto apre un prefinanziamento.
👉 Non sai se rientri tra i profili che possono ricevere un acconto? Chiedici una verifica gratuita.
Rischi e costi dell’acconto (parliamo chiaro)
Family Finance non crea illusioni: l’acconto può essere utile, ma comporta dei rischi.
1. Rischio: il datore di lavoro non concede il benestare
È raro, ma può succedere → e se succede devi restituire l’acconto o convertirlo in altro finanziamento.
2. Rischio: azienda non “assumibile”
L’istituto potrebbe dare l’acconto e poi scoprire che la tua azienda non è idonea.
3. Costi
Il prefinanziamento non è “gratis”:
gli interessi (se previsti) decorrono dal giorno dell’erogazione.
4. Banca d’Italia non è favorevole
La posizione ufficiale è chiara:
il prefinanziamento aumenta il rischio per il cliente → quindi gli istituti dovrebbero limitarlo.
Family Finance adotta una linea prudente: mai pushare l’acconto se non è veramente necessario.
👉 Preferisci capire prima pro e contro del tuo caso? Scrivici su WhatsApp.
FAQ – Domande Frequenti sull’anticipo
Quanto tempo ci vuole per avere l’acconto?
In media 3–5 giorni dalla firma del contratto, se l’istituto lo concede.
Qual è l’importo massimo?
Di solito tra il 30% e il 70%. L’80% è raro e dipende dall’ufficio rischi.
Posso ricevere acconto se sono pensionato?
Possibile, ma molti istituti sono molto cauti.
Serve il benestare per l’acconto?
No, l’acconto arriva prima.
Ed è proprio questo il motivo per cui Banca d’Italia lo considera rischioso.
Cosa succede se il datore di lavoro non firma il benestare?
Devi restituire l’importo anticipato.
Per questo è fondamentale farsi seguire da un consulente serio.
Quanto tempo ci vuole per avere l’acconto?
In media 3–5 giorni dalla firma del contratto, se l’istituto lo concede.
Qual è l’importo massimo?
Di solito tra il 30% e il 70%. L’80% è raro e dipende dall’ufficio rischi.
Posso ricevere acconto se sono pensionato?
Possibile, ma molti istituti sono molto cauti.
Serve il benestare per l’acconto?
No, l’acconto arriva prima. Ed è proprio questo il motivo per cui Banca d’Italia lo considera rischioso.
Cosa succede se il datore di lavoro non firma il benestare?
Devi restituire l’importo anticipato. Per questo è fondamentale farsi seguire da un consulente serio.
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Con Family Finance, partner ufficiale di Avvera Spa (Gruppo Credem):
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